[5] Οἱ δὲ τὴν εὕρεσιν διδόντες ἐκείνοις παράγουσι καὶ Ὀρφέα τὸν Θρᾷκα, λέγοντες φιλόσοφον γεγονέναι καὶ εἶναι ἀρχαιότατον.

ἐγὼ δέ, εἰ τὸν περὶ θεῶν ἐξαγορεύσαντα τοιαῦτα χρὴ φιλόσοφον καλεῖν, οὐκ οἶδα τίνα δεῖ προσαγορεύειν· τὸν πᾶν τὸ ἀνθρώπειον πάθος ἀφειδοῦντα τοῖς θεοῖς προστρῖψαι καὶ τὰ σπανίως ὑπό τινων ἀνθρώπων αἰσχρουργούμενα τῷ τῆς φωνῆς ὀργάνῳ. τοῦτον δὲ ὁ μὲν μῦθος ὑπὸ γυναικῶν ἀπολέσθαι φησί˙ τὸ δ' ἐν Δίῳ τῆς Μακεδονίας ἐπίγραμμα, κεραυνωθῆναι αὐτόν, λέγον οὕτως
(A. Pal. VII. 617)˙


Θρήϊκα χρυσολύρην τῇδ' Ὀρφέα Μοῦσαι ἔθαψαν,
ὃν κτάνεν ὑψιμέδων Ζεὺς ψολόεντι βέλει.

[5] Quelli che attribuiscono ai barbari la scoperta della filosofia, traggono in campo anche il tracio Orfeo, dicendo che fu filosofo ed è antichissimo. 17* Io, se bisogna chiamare filosofo chi si espresse in modo così sacrilego intorno agli dèi, non so chi si debba designare con tal nome: quelli infatti chiamano filosofo un uomo che non ebbe alcuna remora ad attribuire agli dèi ogni umana passione ed anche quelle turpitudini che solo raramente alcuni uomini commettono (e, per giunta, solo con l'organo della voce). 18* La favola vuole che sia morto ucciso dalle donne, ma un epigramma in Dio della Macedonia attesta che fu colpito dal fulmine. Esso suona così: 19*

Qui le Muse seppellirono il tracio Orfeo dalla lira d'oro che col fuligginoso dardo Zeus colpì, signore dell'alto.