Κεφ. β'.

ΣΟΛΩΝ

[45] Σόλων Ἐξηκεστίδου Σαλαμίνιος πρῶτον μὲν τὴν σεισάχθειαν εἰσηγήσατο Ἀθηναίοις˙ τὸ δὲ ἦν λύτρωσις σωμάτων τε καὶ κτημάτων. καὶ γὰρ ἐπὶ σώμασιν ἐδανείζοντο καὶ πολλοὶ δι' ἀπορίαν ἐθήτευον. ἑπτὰ δὴ ταλάντων ὀφειλομένων αὑτῷ πατρῴων συνεχώρησε πρῶτος καὶ τοὺς λοιποὺς τὸ ὅμοιον προὔτρεψε πρᾶξαι. καὶ οὗτος ὁ νόμος ἐκλήθη σεισάχθεια˙ φανερὸν δὲ διὰ τί. Ἔπειτα τοὺς λοιποὺς νόμους ἔθηκεν, οὓς μακρὸν ἂν εἴη διεξιέναι, καὶ ἐς τοὺς ἄξονας κατέθετο.

Capitolo II

SOLONE

[45] Solone, figlio di Essecestide, di Salamina. 150* Fu il primo che ideò e introdusse in Atene la σεισάχθεια, ovvero il riscatto dei corpi e dei possessi. Ché impegnavano i loro corpi per ottenere un prestito e molti per estrema povertà divenivano servi (teti). Egli per primo rimise un debito di sette talenti trasmessogli dal padre e fu di esempio e di sprone perché gli altri facessero lo stesso. E questa legge fu chiamata σεισάχθεια e la ragione è manifesta. Indi pose le altre leggi, che sarebbe lungo passare tutte in rassegna, e le fece iscrivere su tavole giranti su un perno.