[37] τίς εὐδαίμων, "ὁ τὸ μὲν σῶμα ὑγιής, τὴν δὲ ψυχὴν εὔπορος, τὴν δὲ φύσιν εὐπαίδευτος." φίλων παρόντων καὶ ἀπόντων μεμνῆσθαί φησι˙ μὴ τὴν ὄψιν καλλωπίζεσθαι, ἀλλὰ τοῖς ἐπιτηδεύμασιν εἶναι καλόν. "μὴ πλούτει," φησί, "κακῶς, μηδὲ διαβαλλέτω σε λόγος πρὸς τοὺς πίστεως κεκοινωνηκότας." "οὓς ἂν ἐράνους εἰσενέγκῃς," φησί, "τοῖς γονεῦσιν, τοὺς αὐτοὺς προσδέχου καὶ παρὰ τῶν τέκνων." τὸν Νεῖλον εἶπε πληθύειν ἀνακοπτομένων τῶν ῥευμάτων ὑπὸ τῶν ἐτησίων ἐναντίων ὄντων.
Φησὶ δ' Ἀπολλόδωρος ἐν τοῖς Χρονικοῖς
(FGrH 244 F 28) γεγενῆσθαι αὐτὸν κατὰ τὸ πρῶτον ἔτος τῆς τριακοστῆς ἐνάτης Ὀλυμπιάδος.
[37] «Chi è felice?» «Chi è sano di corpo, ricco di risorse spirituali, bene educato di natura». Dice che bisogna ricordarsi degli amici presenti ed assenti, non acconciarsi la faccia, ma esser bello nella pratica della vita. «Non arricchire - egli dice in malo modo né una parola ti renda odioso a quanti hanno posto in te fiducia». «I benefìci che arrechi - egli dice - ai genitori, gli stessi attènditi anche dai figli». Disse che il Nilo cresce quando le sue correnti sono rimosse dai venti etesii, che sono contrari.
Apollodoro 128* nella sua Cronologia dice che Talete nacque nel primo anno della XXXV Olimpiade. 129*