[28]φασὶ γὰρ Ἰωνικούς τινας νεανίσκους βόλον ἀγοράσαι παρὰ Μιλησίων ἁλιέων. ἀνασπασθέντος δὲ τοῦ τρίποδος ἀμφισβήτησις ἦν, ἕως οἱ Μιλήσιοι ἔπεμψαν εἰς Δελφούς˙ καὶ ὁ θεὸς ἔχρησεν οὕτως (D.S. IX. 3. 2, Val. Max. IV. 1. Ext. 7, Schol. Arist. Plut. 9)˙

ἔκγονε Μιλήτου, τρίποδος πέρι Φοῖβον ἐρωτᾷς;
τίς σοφίῃ πάντων πρῶτος, τούτου τρίποδ' αὐδῶ.


διδοῦσιν οὖν Θαλῇ˙ ὁ δὲ ἄλλῳ καὶ ἄλλος ἄλλῳ ἕως Σόλωνος. ὁ δὲ ἔφη σοφίᾳ πρῶτον εἶναι τὸν θεὸν καὶ ἀπέστειλεν εἰς Δελφούς.
ταῦτα δὴ ὁ Καλλίμαχος ἐν τοῖς Ἰάμβοις
(Pf. 191. 32) ἄλλως ἱστορεῖ, παρὰ Μαιανδρίου λαβὼν τοῦ Μιλησίου (FGrH 492 F 18). Βαθυκλέα γάρ τινα Ἀρκάδα φιάλην καταλιπεῖν καὶ ἐπισκῆψαι δοῦναι τῶν σοφῶν ὀνηΐστῳ. ἐδόθη δὴ Θαλῇ καὶ κατὰ περίοδον πάλιν Θαλῇ˙

[28] Dicono infatti che alcuni giovinetti di Ionia abbiano comprato una retata da pescatori di Mileto. Tratto su dall'acqua un tripode, nacque una contesa che terminò solo quando i Milesii mandarono a Delfi per l'oracolo. E il dio così vaticinò: 104*

Prole di Mileto, interroghi Febo sul tripode? Proclamo che esso sia di chi su tutti primeggia per sapienza. 105*

Lo danno dunque a Talete; egli ad un altro e questo ad un altro ancora, finché giunse a Solone. Ma Solone disse che il dio primeggia su tutti per sapienza e lo inviò a Delfi.
Callimaco accoglie nei suoi Giambi una tradizione diversa, la cui fonte è Meandrio di Mileto, 106* secondo la quale un tal arcade Baticle aveva lasciato una coppa col mandato di darla al più degno dei sapienti. E fu data a Talete e, dopo che ebbe fatto il giro, di nuovo a Talete.