[27] Ἀρχὴν δὲ τῶν πάντων ὕδωρ ὑπεστήσατο, καὶ τὸν κόσμον ἔμψυχον καὶ δαιμόνων πλήρη. τάς τε ὥρας τοῦ ἐνιαυτοῦ φασιν αὐτὸν εὑρεῖν καὶ εἰς τριακοσίας ἑξήκοντα πέντε ἡμέρας διελεῖν. Οὐδεὶς δὲ αὐτοῦ καθηγήσατο, πλὴν ὅτι εἰς Αἴγυπτον ἐλθὼν τοῖς ἱερεῦσι συνδιέτριψεν. ὁ δὲ Ἱερώνυμος (Hiller, fg. XXI) καὶ ἐκμετρῆσαί φησιν αὐτὸν τὰς πυραμίδας ἐκ τῆς σκιᾶς, παρατηρήσαντα ὅτε ἡμῖν ἰσομεγέθεις εἰσίν. συνεβίω δὲ καὶ Θρασυβούλῳ τῷ Μιλησίων τυράννῳ, καθά φησι Μινύης. Τὰ δὲ περὶ τὸν τρίποδα φανερὰ τὸν εὑρεθέντα ὑπὸ τῶν ἁλιέων καὶ διαπεμφθέντα τοῖς σοφοῖς ὑπὸ τοῦ δήμου τῶν Μιλησίων. [27] Principio dell'universo egli disse l'acqua, concepì il mondo animato e pieno di demoni. Dicono pure che abbia scoperto le stagioni dell'anno e che abbia diviso l'anno in trecentosessantacinque giorni. Non ebbe alcun maestro, a meno che non si voglia tener conto dei suoi contatti con i sacerdoti in Egitto. Ieronimo 101* attesta pure che egli misurò le piramidi dalla loro ombra, osservandole quando la nostra ombra è della stessa grandezza del nostro corpo. Visse insieme con Trasibulo tiranno dei Milesii, come dice Minias.102* È nota poi la storiella del tripode 103* rinvenuto dai pescatori e inviato successivamente a ciascuno dei sapienti dal popolo dei Milesii.