[24] Ἔνιοι δὲ καὶ αὐτὸν πρῶτον εἰπεῖν φασιν ἀθανάτους τὰς ψυχάς˙ ὧν ἐστι Χοιρίλος ὁ ποιητής (Kink. 271, fg. 13). πρῶτος δὲ καὶ τὴν ἀπὸ τροπῆς ἐπὶ τροπὴν πάροδον εὗρε, καὶ πρῶτος τὸ τοῦ ἡλίου μέγεθος 〈τοῦ ἡλιακοῦ κύκλου ὥσπερ καὶ τὸ τῆς σελήνης μέγεθος〉 τοῦ σεληναίου ἑπτακοσιοστὸν καὶ εἰκοστὸν μέρος ἀπεφήνατο κατά τινας. πρῶτος δὲ καὶ τὴν ὑστέραν τοῦ μηνὸς τριακάδα εἶπεν. πρῶτος δὲ καὶ περὶ φύσεως διελέχθη, ὥς τινες. Ἀριστοτέλης (de an. A 2. 405a 19) δὲ καὶ Ἱππίας (DK 86 B 7) φασὶν αὐτὸν καὶ τοῖς ἀψύχοις μεταδιδόναι ψυχάς, τεκμαιρόμενον ἐκ τῆς λίθου τῆς μαγνήτιδος καὶ τοῦ ἠλέκτρου. παρά τε Αἰγυπτίων γεωμετρεῖν μαθόντα φησὶ Παμφίλη (FHG III. 520) πρῶτον καταγράψαι κύκλου τὸ τρίγωνον ὀρθογώνιον, καὶ θῦσαι βοῦν. [24] Alcuni - fra cui il poeta Cherilo 89* - dicono che egli pure sia stato il primo a sostenere l'immortalità dell'anima. Primo pure scoprì il passaggio del sole da solstizio a solstizio e primo, secondo altri, mostrò che la grandezza del sole è la settecentoventesima parte 〈dell'orbita del sole e che la grandezza della luna〉 è la settecentoventesima parte dell'orbita lunare. 90* Primo chiamò «trigesima» (τριακάς) l'ultimo giorno del mese. Secondo altri, fu il primo a trattare della natura. Aristotele 91* ed Ippia 92* dicono che egli attribuiva un'anima anche agli oggetti inanimati, deducendolo dalla calamita e dall'ambra. Panfila 93* attesta che apprese la geometria dagli Egizi e che per primo tracciò il triangolo rettangolo in un circolo e che sacrificò un bue.