[3] Λανθάνουσι δ' αὑτοὺς τὰ τῶν Ἑλλήνων κατορθώματα, ἀφ' ὧν μὴ ὅτι γε φιλοσοφία, ἀλλὰ καὶ γένος ἀνθρώπων ἦρξε, βαρβάροις προσάπτοντες. ἰδοὺ γοῦν παρὰ μὲν Ἀθηναίοις γέγονε Μουσαῖος, παρὰ δὲ Θηβαίοις Λίνος. καὶ τὸν μὲν Εὐμόλπου παῖδά φασι, ποιῆσαι δὲ Θεογονίαν καὶ Σφαῖραν πρῶτον˙ φάναι τε ἐξ ἑνὸς τὰ πάντα γίνεσθαι καὶ εἰς ταὐτὸν ἀναλύεσθαι. τοῦτον τελευτῆσαι Φαληροῖ, καὶ αὐτῷ ἐπιγεγράφθαι τόδε τὸ ἐλεγεῖον (A. Pal. VII. 615)˙



Εὐμόλπου φίλον υἱὸν ἔχει τὸ Φαληρικὸν οὖδας,
Μουσαῖον, φθίμενον σῶμ', ὑπὸ τῷδε τάφῳ.

ἀπὸ δὲ τοῦ πατρὸς τοῦ Μουσαίου καὶ Εὐμολπίδαι καλοῦνται παρ' Ἀθηναίοις.

[3] Ma codesti dotti non si avvedono che attribuiscono ai barbari le nobili e perfette creazioni dei Greci, dai quali 7* effettivamente ebbe origine non soltanto la filosofia, ma la stessa stirpe degli umani; ché Museo nacque in Atene e Lino in Tebe. 8* E l'uno dicono figlio di Eumolpo che per primo compose una Teogonia e una Sfera ed asserì che dall'uno deriva il tutto e che in esso stesso si risolve. 9* Dicono pure che sia morto al Falero e che quest'epigramma sia stato iscritto sul suo sepolcro: 10*

Il caro figlio di Eumolpo, Museo, corpo morto, il suolo del Falero ha sotto questo sepolcro. 11*

Dal padre di Museo, Eumolpo, derivano il nome anche gli Eumolpidi di Atene. 12*