[112] συνέγραψε δὲ καὶ καταλογάδην περὶ θυσιῶν καὶ τῆς ἐν Κρήτῃ πολιτείας καὶ περὶ Μίνω καὶ Ῥαδαμάνθυος εἰς ἔπη τετρακισχίλια. ἱδρύσατο δὲ καὶ παρ' Ἀθηναίοις τὸ ἱερὸν τῶν Σεμνῶν θεῶν, ὥς φησι Λόβων ὁ Ἀργεῖος ἐν τῷ Περὶ ποιητῶν (Cron. 16). λέγεται δὲ καὶ πρῶτος οἰκίας καὶ ἀγροὺς καθῆραι καὶ ἱερὰ ἱδρύσασθαι.


εἰσὶ δ' οἳ μὴ κοιμηθῆναι αὐτὸν λέγουσιν, ἀλλὰ χρόνον τινὰ ἐκπατῆσαι ἀσχολούμενον περὶ ῥιζοτομίαν.
Φέρεται δ' αὐτοῦ καὶ ἐπιστολὴ πρὸς Σόλωνα τὸν νομοθέτην, περιέχουσα πολιτείαν ἣν διέταξε Κρησὶ Μίνως. ἀλλὰ Δημήτριος ὁ Μάγνης ἐν τοῖς Περὶ ὁμωνύμων ποιητῶν τε καὶ συγγραφέων διελέγχειν πειρᾶται τὴν ἐπιστολὴν ὡς νεαρὰν καὶ μὴ τῇ Κρητικῇ φωνῇ γεγραμμένην, Ἀτθίδι δὲ καὶ ταύτῃ νέᾳ. ἐγὼ δὲ καὶ ἄλλην εὗρον ἐπιστολὴν ἔχουσαν οὕτως˙

Ἐπιμενίδης Σόλωνι

[112] Scrisse in prosa sui sacrifici e sulla costituzione cretese e su Minosse e Radamanto per un totale di circa quattromila linee. 295* Fondò anche in Atene il tempio delle Dee Venerande, come attesta Lobone Argivo 296* nel libro Dei poeti. Si dice che sia stato il primo a fare la purificazione delle case e dei campi, ed il primo costruttore di templi.
V'è anche chi dice che egli non si addormentò, ma si appartò dagli uomini per un certo tempo e si dedicò al taglio delle radici.
Si tramanda di lui anche un'epistola al legislatore Solone, in cui tratta della costituzione data ai Cretesi da Minosse. Ma Demetrio di Magnesia nella sua opera Dei poeti e scrittori omonimi cerca di inficiarne l'autenticità, dimostrando che è recenziore e che non è scritta in dialetto cretese, ma in attico, pure esso tardo. Io rinvenni pure questa altra lettera:

Epimenide a Solone.