[92] καὶ ὅταν τις ἐξίῃ τῆς οἰκίας, ζητείτω πρότερον τί μέλλει πράσσειν˙ καὶ ὅταν εἰσέλθῃ πάλιν, ζητείτω τί ἔπραξε. συνεβούλευέ τε εὖ τὸ σῶμα ἀσκεῖν˙ φιλήκοον εἶναι μᾶλλον ἢ φιλόλαλον˙ [φιλομαθῆ μᾶλλον ἢ ἀμαθῆ]˙ γλῶσσαν εὔφημον ἴσχειν˙ ἀρετῆς οἰκεῖον εἶναι, κακίας ἀλλότριον˙ ἀδικίαν φεύγειν˙ πόλει τὰ βέλτιστα συμβουλεύειν˙ ἡδονῆς κρατεῖν˙ βίᾳ μηδὲν πράττειν˙ τέκνα παιδεύειν˙ ἐχθρὰν διαλύειν.

γυναικὶ μὴ φιλοφρονεῖσθαι, μηδὲ μάχεσθαι, ἀλλοτρίων παρόντων˙ τὸ μὲν γὰρ ἄνοιαν, τὸ δὲ μανίαν σημαίνει. οἰκέτην πάροινον μὴ κολάζειν, δοκεῖν γὰρ παροινεῖν. γαμεῖν ἐκ τῶν ὁμοίων˙ ἂν γὰρ ἐκ τῶν κρειττόνων λάβῃς, φησί, δεσπότας κτήσῃ τοὺς συγγενέας.

[92] Uscendo di casa ci si chieda prima cosa bisogna fare, rientrando ci si chieda cosa si è fatto. Consigliava di curare bene gli esercizi del corpo. È preferibile udire anzi che parlare [essere dotto piuttosto che incolto]; la lingua sia aliena dalla bestemmia; sii amico della virtù, nemico del vizio; fuggi l'ingiustizia; consiglia nel modo migliore alla città; domina il piacere, nulla fare con la violenza; educa i figli, componi le inimicizie. Con la donna non cadere né in dimostrazioni di affetto né d'ira, alla presenza di estranei; ché nell'un caso si dà prova di stoltezza, nell'altro di pazzia. Non punire tra il vino lo schiavo, altrimenti apparirà che ti comporti da ubriaco. Le nozze avvengano tra simili: se avrai sposato una superiore a te, egli dice, sarai servo dei parenti.