[88] ἀνάξιον ἄνδρα μὴ ἐπαίνει διὰ πλοῦτον. πείσας λαβέ, μὴ βιασάμενος. ὅ τι ἂν ἀγαθὸν πράττῃς, εἰς θεοὺς ἀνάπεμπε. ἐφόδιον ἀπὸ νεότητος εἰς γῆρας ἀναλάμβανε σοφίαν˙ βεβαιότερον γὰρ τοῦτο τῶν ἄλλων κτημάτων."

Μέμνηται τοῦ Βίαντος καὶ Ἱππῶναξ, ὡς προείρηται, καὶ ὁ δυσάρεστος Ἡράκλειτος (DK 22 B 39) μάλιστα αὐτὸν ἐπῄνεσε γράψας˙

ἐν Πριήνῃ Βίας ἐγένετο ὁ Τευτάμεω, οὗ πλέων λόγος ἢ τῶν ἄλλων.


καὶ οἱ Πριηνεῖς δὲ αὐτῷ τέμενος καθιέρωσαν τὸ Τευτάμειον λεγόμενον. ἀπεφθέγξατο˙ οἱ πλεῖστοι κακοί.

[88] Non lodare l'uomo ricco, se è indegno. Ottieni con la persuasione, non con la violenza. Attribuisci agli dèi il bene che ricevi. Considera la sapienza viatico dalla giovinezza alla vecchiaia, 233* ché questo è più saldo degli altri possessi.
Biante è menzionato anche da Ipponatte, come si è detto prima, 234* e dallo schizzinoso Eraclito il quale ne fece questo grandioso elogio: 235*

In Priene nacque Biante, figlio di Teutamo, la cui fama è superiore a quella degli altri.

I Prienesi gli consacrarono un recinto, detto Tautamio. Suo apoftegma: "La massima parte degli uomini è malvagia".