[9] ὃς καὶ ἀναβιώσεσθαι κατὰ τοὺς Μάγους φησὶ τοὺς ἀνθρώπους καὶ ἔσεσθαι ἀθανάτους, καὶ τὰ ὄντα ταῖς αὐτῶν ἐπικλήσεσι διαμενεῖν. ταῦτα δὲ καὶ Εὔδημος ὁ Ῥόδιος ἱστορεῖ (Wehrli VIII, fg. 89). Ἑκαταῖος δὲ καὶ γενητοὺς τοὺς θεοὺς εἶναι κατ' αὐτούς (FGrH 264 F 3). Κλέαρχος δὲ ὁ Σολεὺς ἐν τῷ Περὶ παιδείας (Wehrli III, fg. 13) καὶ τοὺς γυμνοσοφιστὰς ἀπογόνους εἶναι τῶν Μάγων φησίν˙ ἔνιοι δὲ καὶ τοὺς Ἰουδαίους ἐκ τούτων εἶναι. πρὸς τούτοις καταγινώσκουσιν Ἡροδότου οἱ τὰ περὶ Μάγων γράψαντες˙ μὴ γὰρ ἂν εἰς τὸν ἥλιον βέλη Ξέρξην ἀκοντίσαι, μηδ' εἰς τὴν θάλασσαν πέδας καθεῖναι, θεοὺς ὑπὸ τῶν Μάγων παραδεδομένους. τὰ μέντοι ἀγάλματα εἰκότως καθαιρεῖν. [9] Il medesimo autore attesta pure che i Magi credevano nella resurrezione degli uomini e nella loro futura immortalità e che il mondo avrebbe continuato ad esistere per le loro preghiere. 30* Queste cose riferisce anche Eudemo di Rodi. 31* Ecateo 32* attesta che per i Magi gli dèi erano stati generati; Clearco di Soli nel libro Dell'educazione 33* dice che i Gimnosofisti sono discendenti dei Magi; alcuni aggiungono pure i Giudei. Inoltre gli scrittori di cose magiche criticano Erodoto 34* perché non è possibile che Serse abbia lanciato dardi contro il sole e catene nel mare, per la ragione che il sole e il mare sono considerate divinità dai Magi. Serse tuttavia per plausibili motivi distruggeva le statue delle divinità. 35*