[84] λέγεται δὲ καὶ δίκας δεινότατος γεγονέναι εἰπεῖν. ἐπ' ἀγαθῷ μέντοι τῇ τῶν λόγων ἰσχύϊ προσεχρῆτο. ὅθεν καὶ Δημόδοκος ὁ Λέριος τοῦτο αἰνίττεται λέγων (Diehl 6)˙


ἢν τύχῃς τίνων, δικάζευ τὴν Πριηνίην δίκην.

καὶ Ἱππῶναξ˙ ἃ (Diehl 73)

καὶ δικάζεσθαι Βίαντος τοῦ Πριηνέως κρεῖσσον.

Τοῦτον οὖν καὶ ἐτελεύτα τὸν τρόπον. δίκην γὰρ ὑπέρ τινος λέξας ἤδη ὑπέργηρως ὑπάρχων, μετὰ τὸ καταπαῦσαι τὸν λόγον ἀπέκλινε τὴν κεφαλὴν εἰς τοὺς τοῦ τῆς θυγατρὸς υἱοῦ κόλπους˙ εἰπόντος δὲ καὶ τοῦ δι' ἐναντίας καὶ τῶν δικαστῶν τὴν ψῆφον ἐνεγκόντων τῷ ὑπὸ τοῦ Βίαντος βοηθουμένῳ, λυθέντος τοῦ δικαστηρίου νεκρὸς ἐν τοῖς κόλποις εὑρέθη.

[84] Si dice che sia stato potentissimo oratore nei processi e che la forza della parola abbia adoperata solo nella difesa del bene. A ciò accenna anche Demodico di Lero nel verso: 225*

Se ti capita di dover pagare un'ammenda, difenditi come quelli di Priene.

ed Ipponatte: 226*

Difendere dinanzi ai giudici meglio di Biante di Priene.

Morì in questo modo: era oltremodo avanzato negli anni quando ebbe a sostenere la difesa di un tale; alla fine del discorso, reclinò il capo nel seno del nipote, figlio di sua figlia. Dopo la perorazione di parte avversaria e dopo la sentenza dei giudici favorevole all'imputato difeso da Biante, 227* finito il giudizio, egli fu trovato morto nel seno del nipote.