[73] Φωσφόρε, σοί, Πολύδευκες, ἔχω χάριν, οὕνεκεν υἱὸς
Χίλωνος πυγμῇ χλωρὸν ἕλεν κότινον.
εἰ δ' ὁ πατὴρ στεφανοῦχον ἰδὼν τέκνον ἤμυσεν ἡσθείς,

οὐ νεμεσητόν˙ ἐμοὶ τοῖος ἴτω θάνατος.

ἐπὶ δὲ τῆς εἰκόνος αὐτοῦ ἐπιγέγραπται τόδε (A. Pal. IX. 596)˙

τόνδε δοριστέφανος Σπάρτα Χίλων' ἐφύτευσεν,
ὃς τῶν ἑπτὰ σοφῶν πρῶτος ἔφυ σοφίᾳ.

ἀπεφθέγξατο, "ἐγγύα, πάρα δ' ἄτα."
ἔστιν αὐτοῦ καὶ ἐπιστόλιον τόδε
(Hercher 193)˙

Χίλων Περιάνδρῳ

Ἐπιστέλλεις ἐμὶν ἐκστρατείαν ἐπὶ ἐκδάμως, ὡς αὐτός κα ἐξέρποις˙ ἐγὼν δὲ δοκέω καὶ τὰ οἰκῇα σφαλερὰ ἦμεν ἀνδρὶ μονάρχῳ, καὶ τῆνον τυράννων εὐδαιμονίζω ὅστις κα οἴκοι ἐξ αὐτὸς αὑτῶ κατθάνῃ.

[73] A te, Polluce lucifero, rendo grazie che il figlio di Chilone nel pugilato il verde oleastro conquise. Se il padre vide il figlio incoronato e lieto morì, non è cosa riprovevole: venga anche a me una tale morte.


Sulla sua statua è stato scritto questo: 198*

Sparta coronata di lancia generò questo Chilone, che primo dei Sette Sapienti fu per sapienza.

Suo apoftegma è questo: «Se dai una garanzia, il danno è vicino».
C'è anche di lui questa breve epistola:

Chilone a Periandro.

Tu mi annunzi una spedizione contro straniera gente, a cui tu stesso vuoi partecipare. Io penso che per un monarca anche le cose della sua patria sono pericolose, e ritengo beato quello tra i tiranni che muoia di morte naturale nella propria patria. 199*