[64] Ἐπαγγέλλεις μοι πολλούς τοι ἐπιβουλεύειν. σὺ δὲ εἰ μὲν μέλλεις ἐκποδὼν ἅπαντας ποιήσεσθαι, οὐκ ἂν φθάνοις. ἐπιβουλεύσειε δ' ἄν τις καὶ τῶν ἀνυπόπτων, ὁ μὲν δεδιὼς περὶ αὑτῷ, ὁ δὲ σοῦ καταγνούς, οὐκ ἔσθ' ὅ τι οὐκ ὀρρωδοῦντος˙ κἂν τῇ πόλει χάριν κατάθοιτο ἐξευρών, ἢν μὴ ὕποπτος εἴης. ἄριστον μὲν οὖν ἀπέχεσθαι, ἵνα τῆς αἰτίας ἀπαλλαγῇς. εἰ δὲ πάντως τυραννητέον, φροντίζειν ὅπως τὴν ἀλλοδαπὴν δύναμιν πλείονα ἕξεις τῶν ἐν τῇ πόλει, καὶ οὐδεὶς ἔτι τοι δεινός, μηδὲ σὺ ἐκποδών τινα ποιοῦ (Hercher 636).


Σόλων Ἐπιμενίδῃ

Οὔτε οἱ ἐμοὶ θεσμοὶ ἄρα Ἀθηναίους ἐπιπολὺ ὀνήσειν ἔμελλον, οὔτε σὺ καθήρας τὴν πόλιν ὤνησας. τό τε γὰρ θεῖον καὶ οἱ νομοθέται οὐ καθ' ἑαυτὰ δύνανται ὀνῆσαι τὰς πόλεις, οἱ δὲ ἀεὶ τὸ πλῆθος ἄγοντες ὅπως ἂν γνώμης ἔχωσιν. οὕτω δὲ καὶ τὸ θεῖον καὶ οἱ νόμοι, εὖ μὲν ἀγόντων, εἰσὶν ὠφέλιμοι˙ κακῶς δὲ ἀγόντων, οὐδὲν ὠφελοῦσιν.

[64] Mi annunzi che molti ti tendono insidie: anche se tu volessi sbarazzarti di tutti non li preverresti, ché ti potrebbe insidiare anche chi è fuori del tuo sospetto, sia che tema per sé, sia che ti disprezzi, perché nulla vi è che tu non temi. E farebbe cosa grata alla città chi scoprisse che tu non fossi sospetto. Ottima cosa è dunque astenersi dalla tirannide per allontanare la causa della paura. Se vuoi essere tiranno ad ogni costo, devi procurarti forze straniere più potenti di quelle cittadine: così nessuno ti sarà ostile né tu dovrai eliminare qualcuno.

Solone ad Epimenide.

Né le mie leggi dovevano molto giovare agli Ateniesi né tu giovasti alla tua città purificandola. Ché il culto degli dèi ed i legislatori non possono di per sé giovare alle città, bensì quelli che trascinano sempre la massa a loro talento. Così la religione e le leggi sono utili se il governo è retto, dannose se il governo è cattivo. Né sono migliori le mie leggi o le mie disposizioni.