[63] Ἔστι δὲ καὶ ἡμέτερον ἐπίγραμμα ἐν τῇ προειρημένῃ Παμμέτρῳ, ἔνθα καὶ περὶ πάντων τῶν τελευτησάντων ἐλλογίμων διείλεγμαι παντὶ μέτρῳ καὶ ῥυθμῷ, ἐπιγράμμασι καὶ μέλεσιν, ἔχον οὕτως (A. Pal. VII. 87)˙

σῶμα μὲν ἦρε Σόλωνος ἐν ἀλλοδαπῇ Κύπριον πῦρ˙
ὀστὰ δ' ἔχει Σαλαμίς, ὧν κόνις ἀστάχυες.
ψυχὴν δ' ἄξονες εὐθὺς ἐς οὐρανὸν ἤγαγον˙ εὖ γὰρ

θῆκε νόμους αὐτοῖς ἄχθεα κουφότατα.

Ἀπεφθέγξατο δέ, φασί, Μηδὲν ἄγαν. καὶ αὐτόν φησι Διοσκουρίδης ἐν τοῖς Ἀπομνημονεύμασιν (FGrH 594 F 6), ἐπειδὴ δακρύει τὸν παῖδα τελευτήσαντα, ὃν ἡμεῖς οὐ παρειλήφαμεν, πρὸς τὸν εἰπόντα, "ἀλλ' οὐδὲν ἀνύτεις," εἰπεῖν, "δι' αὐτὸ δὲ τοῦτο δακρύω, ὅτι οὐδὲν ἀνύτω." Φέρονται δὲ αὐτοῦ καὶ ἐπιστολαὶ αἵδε˙

Σόλων Περιάνδρῳ
[63] V'è pure un nostro epigramma nel già citato Libro di metri di ogni sorta (Πάμμετρος), dove ho scritto epigrammi e canti lirici in ogni metro e ritmo, intorno a tutti gli illustri estinti, che così suona: 179*

In terra straniera il fuoco di Cipro tolse il corpo di Solone: Salamina ha le ossa, la cui polvere sono spighe. L'anima un celere carro portò al cielo: ché bene pose le leggi, peso lievissimo ai cittadini.

Gli venne attribuito l'apoftegma: «Nessun eccesso». Dioscuride 180* nei Commentari riferisce che piangendo Solone il figlio morto, del quale null'altro ci è stato tramandato, ad uno che gli disse: «Ma nulla ottieni», rispose: «Appunto per questo io piango, perché nulla ottengo». Di lui si tramandano anche queste epistole.

Solone a Periandro.